Filippo Cosentino

Su ilSussidiario.net la recensione de L'Astronauta a cura di Luigi Viva

✔ Una recensione stratosferica 

Questa mattina ho ricevuto una sorpresa bellissima via email da parte di Luigi Viva: la sua recensione del mio ultimo disco L'Astronauta! Lo ringrazio per la cura con la quale ha redatto questo articolo, e per le stupende parole spese per descrivere la mia musica! 

"[...]Dimostra di aver già uno stile dal tratto personale ed evoluto, oltre alle capacità dell’esperto leader; l’ascolto del suo nuovo lavoro sorprende infatti, per maturità, originalità e proposta musicale. Sin dalle prime battute, siamo rimasti ammirati dalla personale vena compositiva ed esecutiva oltre alla freschezza della musica proposta e alla quanto mai indovinata scelta degli accompagnatori: Antonio Zambrini pianoforte, Jesper Bodilsen contrabbasso, Andrea Marcelli batteria. L’Astronauta (EmmeRecordLabel), si apre con Mediterranean Clouds (Adoro il Mediterraneo - puntualizza Cosentino - è la mia vita) nel quale emerge immediatamente il grande affiatamento fra il chitarrista e il pianista Antonio Zambrini . Il modo di suonare, il tocco, più che a Metheny, è vicino ad un altro gigante della chitarra: Ralph Towner (Oregon, Azimuth, Weather Report). Nella successiva Nessie stupisce l’interplay con i compagni di viaggio. Nel brano che da il titolo all’album la chitarra del leader pennella, fra soli ispirati e colori, una ballad di grande bellezza; in evidenza la ritmica composta da due raffinati musicisti come il danese Jesper Bodilsen al contrabbasso e il nostro Andrea Marcelli alla batteria (toccante il suo uso di spazzole e piatti). Le atmosfere vicine al jazz più canonico di More Than Times ben si legano alla successiva Inside The Blue, ballad nella quale la chitarra e il piano si “sfiorano” con gran lirismo. Interessanti le improvvisazioni dello “spigoloso” Momento (scritto dai quattro musicisti). Di grande impatto i tre brani finali 17:03(land behind the land), Villero (chitarra a corde di nylon) e la gran chiusura di Seven Days. Tutti i pezzi sono a firma di Cosentino. Ottime le registrazioni. Si consiglia “ vivamente” a chi ama la chitarra e i grandi album ECM di un tempo"

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